Schegge di me

Sicuramente non vorrete sapere chi sono, quanti anni ho e dove vivo, di solito i blogger sono un mistero che si svela leggendo  e così facendo vi rovinerei la sorpresa.  Per questo motivo non accennerò a niente che riguardi la mia insicurezza, la mia timidezza, la mia sensazione di essere inadeguata in ogni singolo posto in cui mi trovi, la mia paura di sorridere a qualcuno per gentilezza o anche solo di dire “grazie” senza che non arrossisca subito in volto, il tremolio delle mie gambe quando mi trovo in situazioni estremamente romantiche e l’abbassamento del tono di voce quando sono davanti ad una folla di persone che aspetta solo me ed il mio discorso; non farò una presentazione in cui elencherò i miei pregi -dato che non li ho- ed i miei difetti, timida, ingenua, troppo accondiscendente, poco loquace, estremamente disponibile con tutti,specialmente con coloro che credevo se lo meritassero, testarda, a volte un po’ permalosa, realista tendente al pessimista, introversa e per ultimo, ma non meno importante, sensibile (è un difetto credetemi); non descriverò quali sono i miei interessi anche se amo a tal punto la danza da proteggere questo amore non corrisposto cercando di non parlarvi della mia passione sfrenata per i film di animazione di Hayao Miyazaky – La Città Incantata mi ha letteralmente fatto perdere la testa, Il castello Errante di Howl si è portato via un pezzo del mio cuore- e per gli anime in generale. Cercherò di tenervi nascosta anche la mia ossessione per la magia. No, non per l’illusionismo e simili o per le streghe a cavallo di una scopa, ma per la magia vera e propria. Credo che nel mondo ci sia di più rispetto a quello che siamo in grado di vedere. C’è molto di più dietro ad una magnifica aurora boreale o all’equinozio d’autunno. Non convinciamoci del fatto che se qualcosa non si vede non esiste, altrimenti il vento, la musica, la paura e la felicità sarebbero solamente illusioni.

Inoltre farò il possibile per non esprimere la mia opinione su alcuni libri che ho letto. Molti mi hanno talmente appassionato che mi sono immedesimata nella storia e, arrivata all’ultima pagina, non è finita soltanto l’avventura dei protagonisti, ma anche la mia. Non vi racconterò neanche come è stata la mia vita negli ultimi vent’anni, vorrei che scopriste da soli quanto si possa soffrire nel non realizzare il proprio sogno, nel perdere un amico e nel non sentirsi brava in niente tranne che a fare scarabocchi su un quaderno quando si parla al telefono per ore. Tutto questo cercherò di non dirvelo…oh ma aspettate, l’ho già fatto. Accidenti sono proprio maldestra, più cerco di non dire qualcosa più la dico. Ora che vi ho rovinato la sorpresa, vi svelo un segreto: per conoscere realmente una persona bisogna saper leggere tra le righe, spesso quello che non è scritto rappresenta in pieno ciò che si è davvero. Non siamo solo ed unicamente un ammasso di descrizioni, di passioni e di interessi, noi siamo un turbinio di emozioni, un fiume in piena di sentimenti e sensazioni. E’ per questo che mi sono avvicinata alla scrittura, per esternare tutto quello che dal vivo non riesco a fare. Non sono una scrittrice, sono una sognatrice in cerca del suo posto nel mondo.

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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 16, 2014. 16 commenti

Lovely Blog Award

Innanzitutto vorrei ringraziare La Lettrice Segreta per avermi nominato, mi ha fatto davvero molto piacere. E’ sempre gentilissima e carinissima.
In secondo luogo cercherò di rispondere alla domanda che mi è stata posta: ” Per te V.I.T.A è…?”

Non ho una definizione base per rispondere a questa domanda, anzi a dire il vero non riuscirei proprio a chiudere in una frase un concetto di tale spessore. Sarebbe come mettermi in gabbia e la vita è assoluta libertà. Libertà di amare, libertà di sbagliare, libertà di imparare, libertà di perdonare, libertà di sognare, libertà di essere se stessi.
Ed io sono me stessa solo qui in queste foto: questa è la mia vita, o forse avrei dovuto dire era, ma è tutto ciò per cui ho lottato e per cui ho fatto enormi sacrifici. E’ tutto ciò che di più caro ho al mondo e contemporaneamente è tutto quello che mi ha ferito di più. La mia vita non potrebbe chiamarsi tale se non ci fosse stata Lei. Lei me l’ha rovinata, ma è stata l’unica a farmela vivere a pieno. Vita per me è un’unica parola, un’unica arte, un unico amore: DANZA

danza iodanza

Questa voce è stata pubblicata il maggio 30, 2014. 4 commenti

Survivor or not?

Non riesco a capire perché mi senta sempre così terribilmente sbagliata.
Ogni volta che vedo un piccolo barlume di felicità e penso “Forse questa sarà la volta buona”, la mia vita va in pezzi.
Non voglio credere alla sfortuna, preferisco pensare che siano solo brutti periodi, ma quando questi brutti periodi durano anni cosa credi che sia se non sfortuna?
Non riesco a trovare la mia strada, mi sento come se fluttuassi in una bolla e vedessi tutte le persone accanto a me felici, sicure ed appagate delle loro scelte. Eppure io ce la metto sempre tutta, dò sempre il massimo anche quando non dovrei, ma il risultato che ottengo è sempre il minimo. Probabilmente dentro di me c’è un problema di fondo, ho poca autostima e pochissima fiducia in me stessa. Considero gli altri più bravi, più belli, più competenti, più forti e più meritevoli di me. Meritano anche più felicità di me, nonostante non facciano il minimo sforzo per ottenerla.
Quello che vorrei è che almeno qualcosa, ogni tanto, mi andasse bene. Non chiedo la luna, vorrei solo un po’ di tranquillità. Cosa che non ho dal giorno dell’incidente, accaduto più di un anno fa.
Tutto quello che ho ottenuto da quel giorno è un senso di vuoto e di paura che non tende a diminuire, bensì tende ad aumentare con il passare del tempo. Il mio ultimo attacco di panico risale a ieri, ho rivisto tutta la scena nei miei occhi e non ce la facevo più a respirare. Il tempo aveva smesso di scorrere, nella stanza c’ero solo io e quel terribile ricordo.
Non voglio più soffrire per qualcosa che mi ha impedito di realizzare il mio sogno, adesso vorrei solo vivere. Vivere senza freni, vivere davvero.

Questa voce è stata pubblicata il maggio 24, 2014. 4 commenti

Sono tornata più forte di prima

Ce l’ho fatta a tornare finalmente. Vi sarete chiesti che fine abbia fatto e vi rispondo con: Sessione estiva, l’incubo di qualsiasi studente universitario. Ho avuto tre esami in meno di una settimana e lo studio disperatissimo antecedente mi ha reso praticamente impossibile frequentare il blog. Non vi racconto la mia condizione di studentessa disagiata, basti pensare che per cinque giorni sono stata sempre in pigiama 😛
Non sono in vacanza ancora, ma il prossimo esame ce l’ho tra un mese quindi posso tornare nel mio mondo per qualche tempo. Mi è mancato moltissimo scrivere e mi siete mancati tutti voi 🙂

Buona giornata splendori

Questa voce è stata pubblicata il maggio 21, 2014. 11 commenti

Soundtrack

Questa canzone è quella che ha ispirato il nome del mio blog, è  una delle mie preferite ed è una delle canzoni che fanno parte della colonna sonora della mia vita. Buon ascolto ^^

Questa voce è stata pubblicata il aprile 30, 2014. 4 commenti

Piccole constatazioni…我爱中国

Che dire, quando ho scelto di studiare cinese all’università dovevo essere impazzita. Ero presa dall’euforia di studiare una lingua orientale, dal fascino della cultura e dalle loro tradizioni, ma non ero per nulla preparata all’impegno che richiedesse.
A mio avviso è una lingua bellissima, molto musicale e a tratti anche armoniosa, ma la difficoltà non è pari a nessun’altra. Il cinese è una lingua tonale, il che vuol dire che esistono cinque toni e, a seconda del tono, la sillaba o la parola stessa assumono un significato differente. Non vi dico com’è stata la prima lezione, sembrava di essere in una scuola di musica. Eravamo tutti intenti a gorgheggiare con la voce e nessuno che riuscisse ad avere una pronuncia decente. Dall’esterno sembravamo una gabbia di matti. 🙂
Con il tempo, però, ho scoperto che la pronuncia (发音) non era poi così impossibile da imparare. Richiedeva molto esercizio e molta pratica, ma era un ostacolo facilmente sormontabile.
Il mostro contro cui, noi comuni mortali, dovevamo combattere era ed è la scrittura in caratteri (汉字). In cinese non esiste l’alfabeto, non esistono lettere e quindi ogni singola parola ha un suo ideogramma. Pensate quante parole esistono e pensate a quanti ideogrammi la nostra mente deve cercare di ricordarsi. Avete fatto un conto? Bene, non provateci neanche.
Non è finita qui, sembra solo una questione di memoria, ma non è così. Dovete sapere che il cinese si rivela davvero un nemico molto infido: appena cominci a ricordarti gli ideogrammi più difficili e ti senti realizzato per essere riuscito nell’intento, basta un solo giorno, un solo e piccolissimo giorno di relax e sbaaam… Il giorno dopo non ti ricorderai neanche di averla studiata quella parola, il tuo cervello avrà rimosso completamente come si scrive quell’ideogramma. Bella sensazione vero? Per una principiante come me era un incubo. Poi io sono sempre molto precisa nello studio e non potevo credere di aver rimosso tutto in sole 24 ore, stavo diventando pazza. Il cinese mi rendeva irrequieta e molto suscettibile. Non bisogna mai abbassare la guardia o lui sarà pronto a tenderti il più vile degli agguati.
Ora l’impatto iniziale sembra essere passato, ma la dedizione che ci vuole per questa lingua non è immaginabile fino a quando non la si testa con i propri occhi, le proprie orecchie, ma anche con la propria mente ed il proprio cuore. La passione in questo caso svolge un ruolo fondamentale. Se non si è determinati non si può studiare una lingua simile.
Detto questo speriamo di non impazzire del tutto, ho un esame di cinese fra un mesetto e tra poco non saprò più parlare italiano 😀

Questa voce è stata pubblicata il aprile 27, 2014. 7 commenti

Caro diario…pt.2

Gli amori vanno vissuti a pieno perché non sai mai quello che ti riserberà il futuro. Qualsiasi cosa nella vita va affrontata di petto. Che sia brutta o bella va affrontata sempre a testa alta.
Come dicevo, ieri è stata una giornata stupenda, non solo perché ero in compagnia del mio lui, ma anche perché ero in compagnia della mia lei.
Non siate così meschini da pensare subito male, vi prego. Non ho una doppia relazione state tranquilli.
La mia lei è mia sorella. La persona di cui non potrei mai fare a meno nella mia vita. E’ una ragazza speciale, l’unica capace di capirmi con uno sguardo. Ad esempio ieri eravamo in macchina ed ascoltavamo la musica (non abbiamo gli stessi gusti musicali,questo c’è da premetterlo) io mi sono addormentata per una mezz’oretta e nel frattempo il cd è arrivato alla traccia 64. Appena mi sveglio le dico:”Mentre mi stavo addormentando ho sentito una canzone che mi piaceva molto, ma non mi ricordo il titolo”  e lei fa:”Siamo arrivati a 64 canzoni come faccio a sapere qual era?” e dopo neanche un secondo scorre tutte le tracce e mi dice:”Era questa vero?” Io la guardo e dico:”Ma come accidenti hai fatto?” e lei mi sorride. Era questo che intendevo con il capirmi con un solo sguardo.
Il nostro rapporto lo definisco come quello di Tom e Jerry. Ci rincorriamo sempre, ma più passa il tempo più non possiamo fare a meno l’una dell’altra. Ci diciamo raramente “Ti voglio bene”, solo quando è strettamente necessario e solo quando la stuzzico dicendo che non me ne vuole abbastanza.
La cosa curiosa è che in comune abbiamo veramente poco. Interessi diversi, passioni diverse e persino caratteri diversi. Io piuttosto romantica e dolce e lei l’ammazza romanticismo in persona. Io amo la danza e lei le gare di moto,però abbiamo lo stesso cuore e lo stesso obiettivo. Proteggerci sempre.

Abbiamo trascorso un periodo orrendo, credo uno dei peggiori della mia/nostra vita. Per mesi non ci siamo parlate, o meglio per mesi non mi ha parlato. Mi era caduto il mondo addosso, continuavo ad interrogarmi sul perché e sul per come senza ottenere risultati. Credevo di aver raggiunto l’apice della sofferenza, eguagliabile a quella provata quando io e il mio ragazzo ci eravamo lasciati. Mi sentivo persa e delusa, non concepivo che la persona di cui più mi fidavo mi avesse fatto del male così gratuitamente. La mia mente ed il mio cuore non lo accettavano e dopo vari tentativi, vani purtroppo, di capire cosa c’era che non andava avevo smesso di crederci.
Un giorno però tutto sembra cambiare, lei mi spiega il motivo e si scusa per avermi trattato in quel modo. Non pretendeva il mio perdono, ma voleva solo farmi sapere che non mi aveva dimenticata.
Penserete sicuramente che un’amica non si debba comportare così e pensereste male. Quando mi ha raccontato il motivo ho smesso all’istante di avercela con lei ed ho avuto solo un’immensa voglia di abbracciarla e di raccontarle tutto quello che si era persa nei mesi precedenti. Niente sarà in grado di spezzare il nostro legame. Per me lei sarà sempre la parte migliore di me.
Non abbiamo un legame di sangue, ma siamo più legate di tanti fratelli e sorelle reali. Lei non è neanche la mia migliore amica, è qualcosa di molto di più. Ecco perché dico che siamo sorelle.
D’altronde i veri amici sono i fratelli che ti scegli.

Caro diario…pt.1

Ieri è stata una delle giornate più belle della mia vita. Poco tempo fa credevo che fosse finito tutto, che non avrei mai più ristabilito un rapporto con determinate persone e che non sarei più stata veramente felice perché temevo di averle perse per sempre. Invece le cose sembrano essersi sistemate. Forse il destino ha voluto che, per una volta, anche io ottenessi la mia dose di spensieratezza.
Ieri ho trascorso quasi 12 ore in compagnia di tre persone, che io ritengo, fondamentali. Senza di loro non saprei davvero cosa fare. Dicono che affidarsi troppo alla presenza di qualcuno sia sbagliato, ma io non la vedo come una cosa sbagliata. Certo, dipendere esclusivamente da qualcun’altro e mettere da parte noi stessi non va a nostro vantaggio, ma voler bene ed amare qualcuno a tal punto da non poter fare a meno di vederlo sorridere credo che sia un’emozione che ognuno di noi dovrebbe assaporare.
Sono sempre stata dell’idea che il mio concetto di amore sia differente da quello stereotipato che hanno i ragazzi della mia età. Mi sono sempre definita “particolare” per questa mia concezione. Magari lo sono davvero o magari è solo una forma di egocentrismo. Chissà. Non so assolutamente cosa voglia dire amare per comodo o amare per costrizione. Come si può amare qualcuno per trarne dei vantaggi? Davvero non riesco a concepirlo.
Io non mi innamoro di tutto e di tutti in dieci secondi. Non ci riuscirei proprio. Né tanto meno riuscirei a farmi piacere qualcuno solo perché potrebbe migliorare il mio conto in banca o perché potrebbe offrirmi un posto di lavoro da super dirigente. Quello non è amore, quello è amore per se stessi sfruttando e calpestando i sentimenti altrui.
Io quando amo, amo dalla radice dei miei capelli alla punta dei piedi. Le emozioni che provo difficilmente le descrivo o le racconto a qualcuno, sono molto riservata in questo. Ma vi assicuro che il mio cuore scoppia di gioia e i miei occhi brillano di felicità. Amo le piccole cose, le piccole attenzioni e le piccole carezze. Non voglio grandi cose, preferisco un bigliettino o una lettera scritta con sincerità e sentimento ad un giro sfarzoso e privo di emozioni in una porsche. Molti mi prenderebbero per pazza, ma non ho alcun interesse per quegli amori finti e così tremendamente perfetti, simili a quelli delle fiabe dove il “vissero felici e contenti” conclude la loro storia idilliaca. Non esistono amori perfetti,non esistono amori tutti rose e fiori. Esistono solo amori vissuti a pieno ed amori vissuti a metà.
La mia storia d’amore credo sia una delle più belle che conosca, ma anche una delle più difficili. Abbiamo affrontato un periodo buio da cui non vedevamo via d’uscita. Ci amavamo,ma non potevamo più stare insieme. E chi glielo dice a due innamorati che debbono lasciarsi perché la loro vita in questo modo non può più continuare? Chi ha il coraggio di prendere la situazione in mano e dirglielo? Noi siamo stati divisi per diverso tempo – in realtà neanche tantissimo, questione di pochi mesi- ma per una coppia che si è amata sin dal primo giorno,era qualcosa che distruggeva l’animo, che prendeva il fegato e lo stomaco e ci giocava a baseball ogni volta che il mio sguardo non incrociava più il suo.
Non è stato facile tornare a stare bene come un tempo. Molti nostri amici tentavano di dissuaderci dicendo “Purtroppo succede che gli amori finiscano.La vostra è stata una storia importante, ma lentamente il dolore passerà.”
Passerà? Gli amori finiscono? Chi parla così è perché dell’amore non ha mai capito niente. Non si può dire a qualcuno con il cuore distrutto che tutta questa sofferenza passerà. E sapete perché? Perché quella sofferenza è l’unica cosa che lo tiene ancora legato alla persona amata.
Me lo avranno detto e ripetuto un’infinità di volte, ma non mi sono mai lasciata convincere. Io volevo lui(o meglio ri-volevo lui) e lui voleva me, ma per qualche strano caso in quel momento insieme non potevamo starci. Che brutti scherzi che ci fa il destino, a volte! L’arma migliore, però, è non farsi mai dire da nessuno che non possiamo fare qualcosa. Neanche dal destino, neanche dai nostri familiari.
Oggi io e lui siamo insieme. Abbiamo festeggiato da poco il nostro terzo anniversario e non vedo nessun’altro,eccetto lui, nel mio futuro. Non amo programmare né fantasticare sulla nostra vita insieme, voglio godermi giorno dopo giorno come qualsiasi ragazza della mia età. Ho sempre ragionato da adulta, volevo sempre avere la situazione sotto controllo, ma con l’amore non si è mai al controllo di niente. Per questo ora voglio vivere la mia storia in modo semplice e senza frenare i miei sentimenti. Io lo amo più di me stessa e lui mi ama più di se stesso, sarà la vita ad indicarci la strada, noi le daremo solo una piccola spinta. 🙂

Questa voce è stata pubblicata il aprile 26, 2014. 2 commenti